Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Rapporto rischio/beneficio dei farmaci antiaritmici di classe III


I farmaci antiaritmici di classe III secondo la classificazione di Vaughan Williams, agiscono bloccando le correnti di ripolarizzazione , prolungando pertanto il periodo refrattario effettivo del miocardio. Questo meccanismo è ritenuto facilitare l'interruzione delle tachiaritmie da rientro.

I farmaci di classe III attualmente disponibili sono: Amiodarone ( Cordarone ), Dofetilide ( Tikosyn ), Ibutilide ( Corvet ) Sotalolo ( Sotalex ).

L'Amiodarone ed il Sotalolo esercitano a differenza della Dofetilide e dell'Ibutilide, oltre all'azione antiaritmica di classe III pura, un'attività betabloccante.

I farmaci antiaritmici di classe III trovano indicazione nella prevenzione primaria e secondaria delle aritmie ventricolari e nel trattamento del flutter atriale e della fibrillazione atriale.

La selezione dei pazienti che potrebbero trarre vantaggio dall'impiego dei farmaci antiaritmici di classe III, può avvenire in base all'intervallo QT, ed in futuro da test genetici.

Nel trattamento della fibrillazione atriale e nel mantenimento del ritmo sinusale dopo conversione, l'Amiodarone e la Dofetilide sono considerati farmaci di seconda scelta, con l'eccezione dei pazienti con insufficienza cardiaca. ( Xagena 2002 )

Brendorp B et al, Drug Saf 2002; 25:847-865


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