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Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

Denervazione simpatica cardiaca per aritmie ventricolari refrattarie


La denervazione simpatica cardiaca ha dimostrato di ridurre il carico di shock di defibrillatore cardioverter impiantabile ( ICD ) in piccole serie di pazienti con cardiopatia strutturale e tachiaritmie ventricolari ( TV ) ricorrenti.

Uno studio ha valutato il valore della denervazione simpatica cardiaca e le caratteristiche associate agli esiti in questa popolazione.
I pazienti con cardiopatia strutturale sottoposti a denervazione simpatica cardiaca per tachiaritmia ventricolare refrattaria o tempesta aritmica in 5 Centri internazionali sono stati analizzati dall’International Cardiac Sympathetic Denervation Collaborative Group.
È stata stimata la libertà da shock ICD, trapianto di cuore e morte, e sono state analizzate le variabili associate alla ricorrenza dello shock ICD e alla mortalità dopo denervazione simpatica cardiaca.

Tra il 2009 e il 2016, 121 pazienti ( età media 55 anni, 26% donne, frazione di eiezione media 30% ) sono stati sottoposti a denervazione simpatica cardiaca sinistra o bilaterale.

La libertà a 1 anno da shock ICD / tachiaritmia ventricolare sostenuta, e shock ICD, trapianto e morte è stata rispettivamente del 58% e del 50%.

La denervazione simpatica cardiaca ha ridotto il carico degli shock ICD da una media di 18 ( mediana 10 ) nell'anno prima dell'arruolamento a 2 ( mediana 0 ) a un follow-up mediano di 1.1 anni ( P minore di 0.01 ).

All'analisi multivariata, l'insufficienza cardiaca funzionale di classe III e IV NYHA pre-procedura e lunghezze del ciclo TV più estese sono risultate associate a shock ICD ricorrenti, mentre una classe funzionale avanzata New York Heart Association, lunghezze del ciclo TV più estese e una procedura limitata al lato sinistro hanno previsto l'endpoint combinato di ricorrenza dello shock ICD / tachiaritmia ventricolare sostenuta, morte e trapianto.

Dei 120 pazienti in cura con farmaci antiaritmici prima della denervazione simpatica cardiaca, 39 pazienti ( 32% ) non ne hanno più avuto bisogno al follow-up.

In conclusione, la denervazione simpatica cardiaca ha ridotto la ricorrenza sostenuta di shock ICD e tachicardia ventricolare nei pazienti con tachiaritmia ventricolare refrattaria.
Le caratteristiche indipendentemente associate a recidiva e mortalità sono state: insufficienza cardiaca avanzata, durata del ciclo VT e procedura eseguita solo sul lato sinistro. ( Xagena2017 )

Vaseghi M et al, J Am Coll Cardiol 2017; 69: 3070-3080

Cardio2017 Chiru2017



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