52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Defibrillatori cardioverter impiantabili nei pazienti precedentemente non-diagnosticati con tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica, rianimati da arresto cardiaco improvviso


Nei pazienti con tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica ( CPVT ), gli shock da defibrillatore cardioverter impiantabile ( ICD ) sono talvolta inefficaci e possono persino scatenare tempeste elettriche fatali.

E' stata valutata l'efficacia e le complicanze dei dispositivi ICD impiantati nei pazienti con tachicardia CPVT che presentavano un evento sentinella di arresto cardiaco improvviso, senza aver avuto diagnosi della patologia aritmica, e quindi non-trattati.

Sono stati analizzati 136 pazienti che avevano subito un arresto cardiaco improvviso e nei quali era stata successivamente diagnosticata la tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica, ed avviata la terapia orientata dalle lineeguida, inclusi i beta-bloccanti, la Flecainide e/o la denervazione cardiaca simpatica sinistra.
Un defibrillatore ICD è stato impiantato in 79 pazienti ( 58.1% ).

L'outcome primario dello studio era la morte cardiaca improvvisa. Gli esiti secondari erano esiti compositi di morte cardiaca improvvisa, arresto cardiaco improvviso, shock appropriati da dispositivo ICD e sincope.

Dopo un follow-up mediano di 4.8 anni, 3 pazienti ( 3.8% ) sono deceduti a causa di morte cardiaca improvvisa con un ICD e nessuno dei pazienti senza un ICD ( P = 0.1 ).

La morte cardiaca improvvisa, l'arresto cardiaco improvviso o gli shock appropriati da ICD si sono verificati in 37 pazienti ( 46.8% ) nel gruppo ICD e in 9 pazienti ( 15.8% ) senza un dispositivo ICD ( P inferiore a 0.0001 ).

Shock inappropriati da ICD si sono verificati in 19 pazienti ( 24.7% ) e altre complicanze correlate al dispositivo in 22 pazienti ( 28.9% ).

In conclusione, nei pazienti precedentemente non-diagnosticati con tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica che presentavano arresto cardiaco improvviso, un defibrillatore ICD non è risultato associato a una migliore sopravvivenza.
Al contrario, il defibrillatore cardioverter impiantabile è risultato associato sia a un alto tasso di shock appropriati da ICD sia a shock inappropriati insieme ad altre complicanze correlate al dispositivo.
La stretta aderenza alla terapia orientata dalle lineeguida senza un dispositivo ICD può fornire un'adeguata protezione in questi pazienti senza tutti i potenziali svantaggi di un defibrillatore cardioverter impiantabile. ( Xagena2019 )

van der Werf C et al, Eur Heart J 2019; 40: 2953-2961

Cardio2019



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