Aritmie
 
News
Farmaci
 
Patologie
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
Motore Ricerca
MediExplorer

News

Sindromi coronariche acute ed impiego degli inibitori Gp IIb/IIIa: somministrazione di routine a monte o differita e selettiva ?

Nei pazienti con sindromi coronariche acute a rischio moderato ed alto, sottoposti ad una precoce strategia di intervento invasivo, le attuali lineeguida raccomandano la somministrazione di inibitori della glicoproteina IIb/IIIa ( Gp IIb/IIIa ) a tutti i pazienti prima dell’angiografia o a pazienti selezionati prima dell’angioplastica.

I Ricercatori dello studio ACUITY si sono posti l’obiettivo di definire la strategia ottimale riguardo all’uso degli inibitori Gp IIb/IIIa nei pazienti con sindrome coronarica acuta a moderato-alto rischio, sottoposti ad una precoce strategia invasiva.

Il periodo osservazionale è stato di 30 giorni.

Un totale di 9.207 pazienti sono stati assegnati in modo casuale alla somministrazione a monte di routine degli inibitori della Gp IIb/IIIa ( n= 4605 ) oppure a somministrazione differita e selettiva.

L’outcome primario era rappresentato dalla non inferiorità dell’impiego differito dell’inibitore della Gp IIb/IIIa, rispetto alla somministrazione a monte, nella prevenzione degli eventi ischemici compositi ( morte, infarto miocardico o rivascolarizzazione non pianificata ) a 30 giorni.
End point secondari maggiori comprendevano la non-inferiorità o la superiorità riguardo al sanguinamento maggiore e agli outcome clinici ( ischemia composita o sanguinamento maggiore ).

Gli inibitori della Gp IIb/IIIa sono stati impiegati più frequentemente ( 98.3% versus 55.7%, rispettivamente ) e per una durata significativamente più lunga ( valori mediani, 18.3 versus 13.1 ore; p < 0.001 ) nei pazienti nel gruppo trattato a monte rispetto al gruppo trattato in tempi differiti.

L’ischemia composita a 30 giorni si è presentata nel 7.9% dei pazienti assegnati all’impiego differito contro il 7.1% dei pazienti con somministrazione a monte ( rischio relativo = 1.12; p = 0.044 per la non-inferiorità e p = 0.13 per la superiorità ).

L’impiego in tempi differiti, rispetto all’uso a monte, ha comportato una riduzione a 30 giorni del sanguinamento maggiore ( 4.9% versus 6.1%, rispettivamente; p < 0.01 per la non-inferiorità; p = 0.009 per la superiorità ); gli outcome clinici hanno presentato percentuali simili ( 11.7% versus 11.7; p < 0.001 per la non-inferiorità; p = 0.93 per la superiorità ).

Tra i pazienti con sindromi coronariche acute a moderato-alto rischio, sottoposti a strategia invasiva, la somministrazione selettiva degli inibitori della glicoproteina IIb/IIIa nel laboratorio di caratterizzazione cardiaca, solo a pazienti sottoposti ad intervento coronarico acuto, ha comportato un aumento numerico dell’ischemia composita. ( Xagena2007 )

Stone GW et al, JAMA 2007; 297: 591-602


Cardio2007 Farma2007
 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.