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Effetto della terapia intensiva con statine sugli esiti clinici nei pazienti che si devono sottoporre a PCI per sindrome coronarica acuta
I Ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, negli Stati Uniti, hanno condotto un’analisi per determinare se la terapia intensiva con statine, rispetto a quella a dose moderata, fosse in grado di ridurre gli eventi avversi cardiovascolari maggiori...(Leggi)
Malattia coronarica stabile: più rapida e una maggiore inibizione piastrinica con Ticagrelor rispetto a Clopidogrel ad alta dose di carico
Ticagrelor ( Brilinta ) è il primo antagonista orale reversibile del recettore P2Y(12).Uno studio ha confrontato per la prima volta l’onset e l’offset dell’inibizione piastrinica con Ticagrelor con il dosaggio di carico dello studio PLATO ( PLATelet inhibition and patient...(Leggi)
Efficacia e sicurezza di Fondaparinux versus Enoxaparina nei pazienti con sindromi coronariche acute trattati con inibitore GP IIb/IIIa o con tienopiridina
Uno studio ha valutato la sicurezza e l’efficacia relative di Fondaparinux ( Arixtra ) ed Enoxaparina ( Clexane ) nei pazienti con sindromi coronariche acute trattati con inibitori della glicoproteina IIb/IIIa ( GP IIb/IIIa ) o tienopiridine.Lo studio OASIS 5...(Leggi)
Rivaroxaban nei pazienti con sindrome coronarica acuta
Rivaroxaban ( Xarelto ) è un inibitore orale diretto del fattore Xa che si è dimostrato efficace nella prevenzione del tromboembolismo venoso in pazienti sottoposti a chirurgia ortopedica elettiva.Il suo utilizzo dopo sindromi coronariche acute non è stato studiato.I Ricercatori...(Leggi)
Una precedente terapia con statine riduce gli eventi aritmici nei pazienti con sindromi coronariche acute
I modelli animali di ischemia miocardica hanno dimostrato che le statine sono in grado di ridurre le aritmie.E’ stato ipotizzato che una precedente terapia con statine prima dell’ospedalizzazione potrebbe essere associata a riduzioni degli eventi aritmici in ambito ospedaliero nei...(Leggi)
Otamixaban nel trattamento dei pazienti con sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST
Otamixaban è un inibitore diretto del fattore Xa per via endovenosa.
Uno studio clinico di fase 2, in doppio-cieco, multicentrico, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di questo farmaco nelle sindromi coronariche senza sopraslivellamento ST.Un totale di 3.241 pazienti sono stati...(Leggi)
Sindrome coronarica acuta: Prasugrel più efficace di Clopidogrel nel ridurre l’infarto del miocardio spontaneo e procedurale
Prasugrel ( Efient ) è una tienopiridina che riduce nuovi o ricorrenti infarti del miocardio rispetto al Clopidogrel ( Plavix ) nei pazienti con sindromi coronariche acute che si sottopongono a intervento coronarico percutaneo ( PCI ).Questo effetto è bilanciato...(Leggi)
L’Ivabradina potrebbe essere utile nei pazienti con malattia coronarica stabile e disfunzione sistolica ventricolare sinistra con angina limitante
Lo studio BEAUTIFUL non ha dimostrato alcun impatto dell’Ivabradina ( Corlentor ) sugli esiti nei pazienti con malattia coronarica stabile e disfunzione sistolica ventricolare sinistra.Un’analisi post hoc ha valutato l’effetto della Ivabradina nei pazienti BEAUTIFUL il cui sintomo limitante al...(Leggi)
La riduzione del sanguinamento migliora gli esiti clinici nei pazienti con sindrome coronarica acuta
Il sanguinamento nei pazienti con malattia coronarica è stato associato a outcome ( esiti ) avversi.Uno studio ha esaminato l’incidenza e gli outcome dopo sanguinamento in 20.078 pazienti con sindromi coronariche acute, arruolati nello studio OASIS-5, che erano stati trattati...(Leggi)
Dosaggio di carico di Clopidogrel nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST da sottoporre a PCI
C’è incertezza riguardo ai benefici di più alti dosaggi di carico di Clopidogrel ( Plavix ) nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST ( NSTEACS ) che devono sottoporsi a un intervento coronarico percutaneo ( PCI ).Lo studio...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
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